Chi rottama la democrazia

Volano gli stracci a Montecitorio: maggioranza e opposizioni continuano il muro contro muro per approvare (o contrastare) la Riforma della Costituzione che prevede innanzitutto il superamento dell’attuale Senato elettivo.

È del tutto pleonastico soffermarsi sulla strumentalità delle posizioni di alcuni oppositori (visto che tutti a parole vorrebbero porre fine al bicameralismo perfetto), specialmente su Forza Italia che queste stesse riforme le votava con entusiasmo fino a due settimane fa e che ora grida al presunto autoritarismo del Governo e alla morte della democrazia.

Con un Parlamento sostanzialmente bloccato da questo contrasto c’è da augurarsi che, se tra i parlamentari c’è qualcuno che veramente ha a cuore la democrazia, esso si ponga la questione che la salute della rappresentanza democratica si esprime a partire dal prestigio del Parlamento.

Risse, ostruzionsimo, urla e violenze demoliscono ulteriormente agli occhi dei cittadini la già fragile considerazione delle istituzioni.

Prima che sia troppo tardi l’opposizione si renda conto che non è Renzi a rottamare il Parlamento, bensì sono gli stessi parlamentari che si stanno rottamando da soli con questo pessimo spettacolo.

E ciò non è un bene per nessuno…

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Foto di Notizie.tiscali.it

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